Aprire la partita iva per giustificare i guadagni dalle affiliazioni

Scritto il January 28, 2008
Categoria: Extra, Guadagnare online, Video | 2 Commenti

Internet oggi è un potente mezzo di comunicazione che permette anche di guadagnare uno stipendio dalle affiliazioni come un vero e proprio lavoro.

Ipoteticamente non si corre nessun oltraggio fiscale se i guadagni coprono le spese coprono il mantenimento del sito (hosting e dominio), ma bisogna regolarizzarsi quando le entrate diventano sostanziose.

Qui di seguito mostriamo un video che spiega come e quando sia necessario aprire la partita iva.

Riassumendo il filmato possiamo concludere che se si è intenzionati a proseguire a tempo pieno nel guadagnare con internet è buona cosa regolarizzarsi con il fisco.Quindi prima di intraprendere l’attività imprenditoriale sono da considerare i seguenti punti:

  • avere delle entrate mensili superiori alle 1500 Euro
  • sostenere le spese della provvidenza sociale IMPS di circa 2700 Euro l’anno da pagare ogni trimestre
  • accantonare il 20% di iva che viene pagata insieme alle provvigioni
  • dal guadagno al netto dell’iva sottrarre il 10% per il regime agevolato e superati i 3 anni di attività il 23% entro i 30000 Euro annui
  • parcella del commercialista.

Commenti

2 Responses to “Aprire la partita iva per giustificare i guadagni dalle affiliazioni”

  1. marco su March 4th, 2008 8:42 am

    Mi stupisco che ancora ci sia gente in giro che riceve assegni o accrediti su conti online senza sapere che il FISCO prima o poi busserà alla vostra porta per richiedere la sua percentuale.
    Comunque vi ricordo che dovrete pagare anche INAIL/CCIAA/anticipo IVA e anticipo Tasse sul reddito presunto. E vedrete che alla fine vi passerà la voglia di lavorare “gratis” per delle affiliazioni che invece, avendo sedi all’estero, fanno soldi a palate.
    Dubito che su 30.000 euro si paghi solo il 23% di tasse visto che ad oggi gli scaglioni dicono che da 26mila a 33mila euro paghi il 33%

    La “provvidenza sociale” si chiama INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) e varia a seconda del reddito presunto.

  2. spataro su April 17th, 2008 7:35 am

    Grazie per aver segnalato il mio video.
    Un utente mi chiede:

    > Salve volevo fare alcuni commenti sul video che gira su internet
    >
    > http://z-adv.net/?p=48
    >
    > Nel video si parla di una soglia minima di 5000 euro di fatturato per
    > dover aprire la partita, mi sembra estremamente seplicistico ed
    > irrealistico, mi spiego meglio.
    >
    > Io potrei muovere soldi per milioni on line e guadagnare pochissimo o
    > addirittura andare in perdita cio” non toglie che a queste migliaia di
    > utenti che hanno effettuato transazioni ho l”obbligo di emettere fattura.
    >
    > Secondo poi la mia attività potrebbe non decollare mai e restare sempre
    > in perdita ma a me questo non interessa minimamente: io voglio poter
    > lavorare in regola pagando le tasse e tutto ed essere libero di portare
    > avanti la mia attività.

    Salve, e’ tutto giusto quello che dici.

    La soglia dei 5.000 e’ un criterio quantitativo insieme agli altri.

    Se hai comunque una attività organizzata devi aprire subito la partita iva.

    Tieni presente pero’ che la realizzazione di testi e’ un qualcosa legato al diritto d’autore, che potrebbe essere considerato piu’ favorevolmente sotto il profilo fiscale: insomma va visto caso per caso.

    In ogni caso l’organizzazione d’impresa e’ il criterio usato dall’agenzia delle entrate…

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