Gestione siti statici con molte pagine

Scritto il July 24, 2008
Categoria: Webdesign, Webmaster | 4 Commenti

Inclusione pagine

In questo articolo spieghiamo come gestire facilmente un sito statico con tante pagine senza dover conoscere a fondo un linguaggio di programmazione web come php e asp.
Come sito statico intendiamo senza programmazione: pagine html create una ad una.

La maggior parte dei webmaster alle prime armi si è scontrato almeno una volta con il problema della gestione e soprattutto l’aggiornamento di un sito da centinaia o migliaia di pagine.

All’inizio, quando nasce un sito internet, si hanno poche pagine e gestire l’aggiornamento di un menu o di un banner è cosa semplice e soprattutto veloce.
Quando aumenta il numero delle pagine diventa fastidioso dover editare a mano centinaia di pagine una per una.

Come si può gestire facilmente un portale con tante pagine senza saper programmare e dover utilizzare un cms?

E’ possibile gestire un sito internet di tante pagine grazie agli #include.
Con una semplice stringa di comando all’interno del codice html è possibile dividere una pagina in “porzioni” e nel momento in cui aggiorniamo il sito sarà possibile editare un singolo file.

Prima di spiegare la procedura con relativi esempi premettiamo che gli include possono essere utilizzati su hosting Linux (php) e Windows (asp).
In questa dimostrazione utilizzeremo il metodo in php; il concetto è il medesimo anche per asp.

1. Progettazione sito

Prima di iniziare il nostro progetto dobbiamo aver le idee ben chiare sul contenuto del sito.
Nella maggior parte dei casi la pagina web si divide nelle seguenti porzioni:

- header (testata: logo, banner)
- body (corpo della pagina: contenuti, menu, banner)
- footer (fondo pagina: diciture, links, banner)

Sezione pagina web

Nb: gli esempi riportati di seguito hanno il codice commentato.

2. Preparazione della pagina

Creare una home page in modo completo anche dal punto di vista grafico.

Vedi esempio

3. Divisione dei contenuti

Quando si è completata la struttura e la grafica della home page si può procedere alla divisione della pagina in porzioni.

Inoltre è molto importante tenere come riferimento la struttura della pagina base che conterrà i gli include.
La struttura base verrà replicata per ogni singola pagina del sito dove a variare saranno i contenuti

Vedi esempio

Nb: le porzioni del sito (header, menu, footer) non dovranno contenere tutti i tag html (<html>, <head>, <title>, <body>), ma soltanto il codice del contenuto stesso.

4. Rinominare i file

Come già detto in questo esempio utilizzeremo gli include in ambito php e di conseguenza per funzionare è necessario rinominare tutti i file creati da .html in .php
I file ottenuti saranno:

  • pagina.php (struttura base)
  • header.php
  • menu.php
  • footer.php

Nb: Un file html rinominato in php sarà tranquillamente visibile in locale se aperto con un browser, il risultato ottenuto dell’inclusione sarà visibile pubblicando i file sul server oppure se si ha la piattaforma Apache installata sul proprio pc.

5. Inclusione dei contenuti

Adesso aprire con un editor di testo o html il file pagina.php e inserire i seguenti codici:

<?php include(“header.php”); ?>
<?php include(“menu.php”); ?>
<?php include(“footer.php”); ?>

Ogni stringa di codice php andrà collocata nel codice della pagina nella zona corrispondente

Vedi esempio

6. Risultato ottenuto

Pubblicare tutti e quattro i file php in ftp e visualizzare nel browser il file pagina.php

Lato server si comporrà la pagina come progettata inizialmente (notare codice sorgente della pagina).

7. Aggiornamento del sito

Tornando al problema iniziale nel dover aggiornare un sito di grosse dimensioni noteremo la primaria utilità degli include.
Ammettendo che si deve aggiungere una nuova sezione nel menu basterà editare il file menu.php

Per fare una prova pratica replicate il file pagina.php e chiamatelo pagina2.php, noterete che aggiornando il file menu.php entrambi le pagine si generano con il menu aggiornato.

8. Note

L’esempio spiegato può essere definito la punta dell’iceberg per poter gestire qualsiasi cosa, oltre alle tre porzioni citate e possibile creare un include per ogni formato banner.

Un’altra considerazione da analizzare è la possibilità di inserire un include dentro l’altro, ad esempio l’include di un banner all’interno del file header.php

Se si utilizzano i css è sufficiente definirli solo nella spagina base, i file inclusi verranno sottoposti alle regole fornite dal css

Fare molta attenzione ai percorsi dei file, è buona norma creare una cartella chiamata “inc” e all’interno di essa sistemare i file. Ad esempio la stringa di codice sarà di questo tipo:

<?php include(“inc/header.php”); ?> //percorso del file “inc/header.php”

Ecco un esempio di portale statico creato interamente tramite la gestione di file include www.internetitaliano.com

Commenti

4 Responses to “Gestione siti statici con molte pagine”

  1. Tmdesigner su May 28th, 2009 9:24 am

    Ottima spiegazione! E’ la prima volta che trovo quest’argomento spiegato bene a questo modo. Consigliato!

  2. Gimly su December 28th, 2009 10:32 am

    ciao scusa ho provato a inserire nel mio sito al posto dei frame i php, però non mi funziona e non capisco il perchè

  3. Gimly su December 28th, 2009 10:36 am

    ciao scusa.
    Ho provato a usare il codice che proponevi tu nel mio sito al posto dei frame però non mi va e non capisco il perche.
    Mi potresti dare una mano?

  4. ilario su December 20th, 2010 11:17 am

    la soluzione è la stessa che utilizzo io e si risparmia moltissimo tempo e fatica, sopratutto negli aggiornamenti.
    I sorgenti sono più ordinati.
    Io faccio ancora peggio. Oltre a dividere in quei blocchi soliti tipo menu, header ecc ecc divido anche le sotto sezioni tipo i form, o altre cose che si ripetono in tutte le pagine.
    Si riducono i rischi di errori ecc ecc
    Es
    include(“header.php”)
    include(“menu.php”)
    include(“content.php”)
    e poi ad esempio nel content
    include (“sezione1.php”)
    include (“sezione2.php”)

    Meno codice in ogni pagina e sopratutto più comprensibile.
    Certo ci saranno molti file creati ma almeno si ha il controllo di ognuno

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